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mercoledì 1 settembre 2010

Piccole soddisfazioni da asporto

Come ho preannunciato nel sotto-sotto titolo del blog, qui si parlerà anche di risparmio. Sì, lo so, sono una che spesso viene bollata come "tirchia", ma personalmente non mi interessa di incappare nel biasimo collettivo, se in cambio di questo posso godermi una lunga serie di piccole-grandi soddisfazioni quando riesco, per esempio, ad ottenere qualcosa ad un prezzo inferiore rispetto alla "massa" solo perché ho aspettato e monitorato ogni negozio, oppure a scovare un banchetto del mercato dove le cose sono identiche al negozio ma costano la metà, oppure ancora, e sarà di questo che parlerò oggi, a costruirmi/inventarmi/prepararmi personalmente degli ottimi surrogati di cose da tutti banalmente acquistate.
L'argomento odierno sarà quello del pranzo fuori casa: ormai la stra-grande maggioranza delle persone oggi deve pranzare fuori casa per esigenze lavorative e io non sono da meno. Non avendo però a disposizione nessuna mensa aziendale o dotata di prezzi concorrenziali (e quando uso questo termine, intendo un pasto completo a meno di 4 euro, non i prezzi da ladri che fanno oggi certe mense universitarie!), la mia unica alternativa al digiuno è stata per molti anni quella del "baretto", della "pizzetta", della "piadina".... tanti bei vezzeggiativi o diminutivi che però non sono tali nel rapporto qualità-prezzo, visto che per mangiare un boccone, bere acqua e prendere un caffè è difficile spendere meno di 6 euro!
La vera svolta personale è arrivata però quando ho detto basta alla vita da pendolare e, avendo preso casa in loco (una parola al giorno in greco o latino la devo mettere per tirarmela un minimo...!), ho avuto decisamente più tempo per ideare e preparare ogni giorno qualcosa che costituisse un buon surrogato del pranzo acquistato fuori.
Inizialmente pensavo di non farcela, di non avere sufficiente costanza, ma, passo dopo passo, giorno dopo giorno, mi sono accorta che era così tanta la soddisfazione di mangiare bene e ad un prezzo praticamente rasente lo zero da ripagare ogni sbuffo di fatica. E che cosa mi preparo di buono?
Innanzitutto, la cosa bella è che si può variare a proprio piacimento: io tendo, d'inverno, a preferire panini, tramezzini e simili, mentre da quando arriva la primavera sono solita sbirzzarrirmi con insalate di pasta, riso o farro. I segreti per un buon pranzo da asporto sono pochi e semplici: bisogna armarsi di un minimo di capacità organizzativa e di previdenza, per non far mai mancare nel frigorifero gli ingredienti base e poi possedere un po' di fantasia negli abbinamenti. Qualche esempio?
Con i tramezzini (il cui pane apposito non costa praticamente nulla al supermercato) sono ottime le uova sode (parentesi: ma che mondo sarebbe senza le uova? Quando muoio voglio essere seppellita con una scatola di uova come presente da portare nell'aldilà, nel caso ci fosse penuria. Segnatevelo. grazie.), la maionese, gli spinaci o il prosciutto cotto. Ma si possono costruire idee anche per chi è più attento alla linea: l'ideale in questi casi è l'insalata di riso o di farro (quest'ultimo riempie molto lo stomaco, ma ha le stesse calorie del riso, quindi se ne mangia meno e si dimagrisce), da condire magari con pomodorini, mozzarella, piselli e una sbadilata di basilico o di rucola (ho appena trovato su internet una ricetta che suggerisce di aggiungerci anche del pesto genovese...proverò appena possibile). Il classico intramontabile resta comunque la pasta fredda, con la quale ogni ingrediente si sposa a meraviglia, purché - saggia ed intramontabile regola - ce ne sia solo uno dominante e gli altri gli facciano da esaltatori (ottimo esaltatore - nome testé coniato - è per es. la ricotta).
Vorrei aggiungere mille altre ricette che ho sperimentato e giudicato ottime ma mi rendo conto che come secondo post questo è già un po' troppo lunghetto e soprattutto mi sta venendo una fame atavica, il che, vista l'ora, non è raccomandabile.
Chiudo ribadendo l'autentico godimento di addentare un panino contenente esattamente i gusti che noi stessi preferiamo (chi di noi ha mai trovato in un bar un panino che soddisfacesse TUTTI i desideri di quell'istante?!), e realizzare, nel medesimo istante, di averlo pagato circa 0,50 centesimi. Tutti a preparlo per domani, allora, Un, due, tre, VIA!
P.s. ogni suggerimento di ricetta e/o idea da asporto è ovviamente ben accetto!

1 commento:

  1. Cavoli, ho appena assaggiato la pasta preparata per domani: pomodorini, mozzarella, basilico e..pesto! DA PAURA! Quasi quasi ceno un'altra volta.....:)

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