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mercoledì 31 agosto 2011

Genetliaci

E mi pare che fosse millemila anni fa, quel giorno caldo ma non troppo, esattamente come oggi, con la brezza già settembrina che pizzica la gola, quel giorno caldo ma non troppo in cui, seduta nell'ultima saletta a sinistra dell'ex sala b della biblioteca del dipartimento di filologia classica di Bologna, buttavo giù, per la prima volta, i miei perché e i miei per come nel primo post di questo blog. Mi pare davvero un'eternità fa, e invece è passato (solo) un anno.


E oggi, 31 agosto 2011, un, due, tre VIA! compie gli anni: uno, appunto.

E in questo anno che sembra incalcolabilmente lungo e tortuoso sono successe davvero milioni di cose. E non dico cose come ubriacature, o spese alla Coop, o pulizie della casa o pagine di tesi di dottorato; quelle ci sono state, certo, ma io parlo di Cose con la C maiuscola, che ti lasciano diversa e frastornata ma pure un po' più fiera.

E a pensarci bene, mi viene da dire che, forse forse, tutto è nato proprio in quel giorno di fine estate, caldo ma non troppo, in quella solitaria saletta di biblioteca, prima che arrivassero le invasioni degli studenti che preparano, nel fitto chiacchiericcio delle paure e delle confidenze, gli esami della sessione autunnale. Forse tutto è partito da lì, come si dice che il temporale qui da noi parta da un battito d'ali di farfalla dall'altra parte del mondo. Dal momento in cui ho cercato una via che fosse speciale, tutta mia, di esprimere e di guardare al di là delle cose di ogni giorno. Dal momento in cui ho sentito quella gioia cristallina e quella soddisfazione piena al vedere i miei pensieri srotolati ben bene sulla pagina bianca. Dal momento in cui ho ascoltato il mio cuore sobbalzare di emozione al leggere il primo commento (grazie Ipa!).

Dal momento in cui mi sono sentita migliore, perché avevo scovato, dentro di me, una passione.


E, al pensare questo, al rendermi conto di quello che forse è stato l'inizio del viaggio - che mica è finito, e chissà dove mi porterà ancora - non è che le sofferenze e lo strazio e il senso di vuoto che accompagnano come d'abitudine le Cose con la C maiuscola scompaiano d'improvviso. No, quella è una cosa che si digerisce con il tempo.

Quello no. Però credo che, d'ora in poi, mi abituerò a considerare il 31 agosto come un giorno di festa, come un compleanno che si rispetti, e, chissà, magari mi comincerò pure a fare un regalino.

E allora Mille di questi anni, Un, due, tre, VIA!

10 commenti:

  1. 'avolo è un'anno che la Tinni ci tiene compagnia coi suoi racconti! Auguri, con la A majuscola (posso usare la j?)

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  2. Anche se ci conosciamo da poco, mi unisco agli auguri e mi complimento per il post :^)

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  3. Anche io ti conosco virtualmente da poco tempo ma gli auguri ed i complimenti ci stanno bene lo stesso!

    Buon primo compleanno di blog!!!

    Marco

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  4. Grazie a tutti e tre, miei cari!
    @Frank: certo che la puoi usare, dal punto di vista fonetico è quello che ci vuole! E' un piacere rileggere il tuoi commenti dopo tanto!

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  5. Tanti auguri (ma siamo tutti piccoli, eh)

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  6. Evviva, saremo sempre coetanei

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