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martedì 15 novembre 2011

dux

La giovane insegnante di ripetizioni promette bene. E' sempre puntuale quando arriva scattante a bordo della sua panda rossa e oltrepassa sgasando un po' il grande cancello di ferro battuto che reca sulla sua sommità, trionfali, le iniziali dei cognomi delle due famiglie ivi riunitesi in vincolo matrimoniale.
Sorride, entra, saluta. Le offrono spesso caffè o anche fette di torta, mentre si siede ad un capo della lunga tavola al centro della sala arredata con accurato stile country; tutto del resto in quella casa sembra collocato con tocco sapiente. C'è pure il bagno decorato interamente con i toni del rosso, che mai lo diresti un colore da wc eppure ci sta a pennello, lì, tra un soggiorno con foto di nonne già fescion ottant'anni fa e una zucca di halloween con tanto di candela dentro.
Oggi la lezione si interrompe a metà per lo squillo caratteristico di un campanello che per un attimo ti riporta alle pareti ovattate di Happy days. E' arrivata in visita un'amica, ospite imprevista. La giovane insegnante di ripetizioni e la sua docile ed ingenua alunna si spostano dalla sala per lasciare le due mamme alle loro conversazioni biscottate, e traslocano nella stanza del figlio, il quale non è però mancato come nell'omonimo film, bensì semplicemente emigrato per motivi di studio nella nebbiosa metropoli lombarda che ospita la celeberrima università Bocconi (sospiro di ammirazione). Il figlio bravo, che ha preceduto la sorella nella medesima sezione del rinomato liceo scientifico cittadino e che ora dà lustro alla famiglia campestre dal cancello blasonato nella sua ascesa al mondo della grande economia globale.
Le due figure femminili sistemano loro stesse e gli ingombranti strumenti del mestiere sulla scrivania, sopra alla quale campeggia la consueta bacheca adolescenziale, colma di poster e ritagli eloquenti, ogni volta creduti originali e ogni volta identici: Ciao SIC, con foto ridondante di riccioli motociclistici, un Valentino Rossi con il pugno alzato, il tic di Federer e la coppa di non so quale altro atleta mondiale a me non noto. Ma questa volta qualcosa di realmente atipico colpisce l'occhio curioso della giovane insegnante di ripetizioni. Sulla destra della bacheca campeggia un calendario che è fermo ad agosto 2007, metà pagina è dedicata all'elenco ormai obsoleto dei giorni, l'altra metà è occupata da una foto in bianco e nero che, all'inesperta, giovane insegnante di ripetizioni, ricorda ad un primo acchito, per colori e tipologie grafiche, i film di Don Camillo e Peppone. Nella foto in questione è un uomo a torso nudo, circondato da altre figure, che pare arringare una folla sottostante.
Qualcosa stona. Qualcosa non torna. Il cranio dell'uomo a torso nudo è familiare più di quanto la giovane insegnante di ripetizioni creda.
Il titolo del calendario che provvidenzialmente si mostra ai suoi occhi increduli fa il resto.
Mussolini.


Da quell'istante, la giovane insegnante di ripetizioni non ricorda più nulla; c'è una nebbia fitta nei suoi pensieri che nasconde l'ultima mezz'ora di congiuntivi e perifrastiche. Ricorda solo che, al termine della lezione, le hanno pagato solo parte della quota perché non avevano abbastanza soldi nel portafoglio, te li diamo la prossima volta ricordacelo occhei?

5 commenti:

  1. E' sicura la giovane insegnante che fosse agosto?
    Non è che era fermo su Carnevale il calendario?
    Oppure Halloween.
    Ma anche Ferragosto, chè in effetti il solleone ha effetti strani sulla teste delle persone.

    Dic duc fac fer.

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  2. Da qualche parte devono pur stare, se no non si spiegano troppe cose. Anche dietro i cancelli di ferro battuto, come dentro i vecchi casermoni di periferia.

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  3. di certo, il tizio in questione non conosce la differenza tra dux e imperator.

    e comunque, sappi che la celebre università Bocconi è, sotto diversi punti di vista, molto, molto poco ammirevole.

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  4. Lo stile country rivernicia di perbenismo, ma concordo con LGO: l'Italia ne è piena...

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  5. @ Noise

    Ma come : se basta un Master alla Bocconi (non la laurea) per sentirsi padrone del mondo, dalle mie parti. Di più ci son solo Yale e la London School of Economics : chiedi al mio rettore, che si vanta di tutt'e due...

    Anonimo SQ

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