Nasce al policlinico di Modena la sera del 30 marzo 1984, da parto cesareo. “Eri la meno grinzosa di tutto il reparto!” - le ripeterà spesso il padre, che è stato il primo a vederla.
Gli adulti sono i suoi principali compagni di gioco e conversazione fino ai cinque anni, anche perché con loro vince sempre. Poi conoscerà la migliore amica Valentina, con la quale potrà competere fino alla pubertà.
Nel 1993 viene iscritta ad un gruppo scout. La lista d’attesa è lunga e lei riuscirà ad entrarvi solo per frequentare l’ultimo anno di lupetti. “Non è giusto: non avrò modo di ottenere la tappa di Lupo anziano” - è il suo primo pensiero.
Eccelle in tutte le materie fin dal primo ingresso alle elementari. Le maestre suggeriscono ai genitori di iscriverla ad un istituto per bambini plus-dotati, ma il rifiuto è categorico: deve imparare ad allenare l’umiltà.
Trent’anni dopo, nel dicembre 2025, i due anziani coniugi mostreranno all’uomo che nel frattempo è diventato il loro genero un’enorme pila di quaderni, religiosamente conservati: “guarda com’era perfetta già a 7 anni!” – sospireranno, estasiati, all’unisono.
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