Uolter (che immagino si scriva Wolter ma non gliel'ho mai chiesto, a lui, di persona) è un cane di medio-grossa taglia, di pelo grigio e di nessuna razza. Non è proprio un figaccione del mondo canino, Uolter, diciamocelo. Giusto per usare una litote, che fa molto manzoniano.
Uolter è nato in una famiglia in cui il passatempo principale del padre era prendere il suddetto Uolter a bastonate. Un giorno in cui il capofamiglia si sentiva piuttosto ispirato ha invece pensato di cospargere Uolter di benzina e di dargli fuoco.
Non so come sia finita la storia della Uolter-combustione; credo che alla fine l'inventivo personaggio abbia avuto un'altra idea folgorante del tipo già che ci siamo infiliamo il gatto di casa in lavatrice e su due piedi abbia rimandato il falò a data da destinarsi.
Fatto sta che un giorno la Protezione Animali ha prelevato Uolter dall'amorevole nucleo famigliare da cui era stato allevato ma poi non sapeva dove piazzarlo. E un mio amico, che abitava lì vicino, ha deciso di prendere Uolter con sé.
Qualche settimana fa Tinni è andata a trovare il suo amico, che non vedeva da tempo. Chi conosce bene Tinni SA che il cane, di norma, non è proprio il suo animale preferito, anzi, diciamola tutta, che Tinni generalmente cambia marciapiede quando incrocia un guinzaglio e si informa preventivamente prima di andare a casa di qualcuno, pena la non-discesa dall'auto finché il cane non sia stato murato vivo in una stanza inaccessibile.
Insomma, la nostra Tinni è andata a trovare il suo amico e appena è scesa dalla macchina per suonare il campanello Uolter le è trotterellato incontro con una faccia che sembrava dicesse amami, io già ti adoro.
Perché il nostro caro, vecchio, Uolter, dopo tutta la storia della combustione e delle legnate e del bastone e dell'odio, invece di maturare una - a mio parere più che legittima - avversione per l'intera categoria degli esseri umani a due zampe, no, lui no, dopo tutta questa storia, appena si è trovato in una casa dove il suo nuovo padrone gli dedicava l'affetto che normalmente tutti dedicano ai propri animale domestici compresi i pesci rossi che di solito dopo una settimana muoiono e nessuno si ricorda più di loro, bhe, Uolter ha iniziato ad amare incondizionatamente il prossimo.
Pertanto, dicevamo, Uolter è corso incontro scodinzolando con la sua coda pulciosa alla nostra eroina, si è avvicinato pacatamente a lei come se sapesse del suo passato non proprio roseo con la razza canina, ha spostato la testa su un lato, ha sorriso (sì sì intendo proprio sorriso) e poi si è sdraiato con una mossa felina per terra, pancia all'aria, muovendo le zampe e chiedendo una grattatina. Così, senza che Tinni avesse il tempo di dire aiuto.
Da lì, Uolter e Tinni si sono amati. Si sono amati come solo un cane che ha rischiato di essere bruciato dal suo padrone e una ragazza che odia i cani si potevano amare.
Ed è stata puzza, zanzare, peli, batuffoli, graffi, leccate, saliva tutto il pomeriggio. Quando si dice il colpo di fulmine.
