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mercoledì 2 febbraio 2011

Fallimentare

Oggi mi sento fallimentare. Non solo non sto avanzando per niente in una questione filologico-rapsodica rompi-palle (e/o capo), non solo oggi dovrò pranzare da sola perché tutte le mie compagne di merende mi hanno abbandonato (Niculet, vergogna!), ma, sempre oggi, il mio Muso Ispiratore, alias lo Scorfano, pubblica un pamphlet in cui dice che De Andrè non è poesia e che è da pirli pensare di poterlo insegnare a scuola. E tutto questo dopo che io avevo creduto un sacco in me stessa scrivendo ciò.
Insomma, a volte mi sento una blogger da strapazzo, una filologa da strapazzo, e pure una shopalcholic da strapazzo (ho fatto pessimi affari ai saldi: avete presente quando realizzate di aver comprato solo cose che non vi servivano e pure bruttine??).
Segue musica strappalacrime e calata del sipario.

5 commenti:

  1. No, cara Tinni, non è esattamente come tu scrivi. Io credo che sia meglio non farlo, per tante ragiuoni, alcune delle quali dette nel mio post. Ma è un io ed è un credo. Non penso affatto che riesce a insegnare De André faccia male: non l'ho mai pensato. Immagino (senza alcuna ironia) che se ne possano trarre grandi risultati.
    L'unica cosa è che io forse non sono capace, tutto qui.
    (Per la cronaca, i pezzi che hai linkato nel tuo post di dicembre a me piacciono tutti da morire.)

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  2. Grazie, Scorfano. IN realtà ho scritto questo post perché avevo bisogno di un po' di "coccole" telematiche, giusto per fare un po' le fusa.
    Comunque io, se avrò una bella classettina al ginnasio, credo che ci proverò, a leggere De Andrè. Poi magari ti racconto come va. Una domanda, già che ci sono: ma tu, al ginnasio (ovvero i primi due anni), come lo insegni, l'italiano? Perché ho molte amiche prof. che detestano insegnare al ginnasio, perché non sanno mai cosa proporre e preferiscono il percorso già segnato della storia della letteratura liceale. Invece io credo che mi divertirei...però, bho, non so esattamente come sia, non avendo mai ricevuto da Mery Star il privilegio di entrare in una classe...

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  3. Scuuuuuuusa... ma oggi ho problemi con l'antropologia e mi serviva lo scaffale aperto della modesta biblio comunale.

    E comunque anche Wilamowitz aveva delle giornate improduttive e anche Carrie Bradshow cannava qualche acquisto. (accosto volutamente l'altissimo e il bassissimo per restare in tema col post dello scorfano)

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  4. Io, nei primi due anni, leggo testi, soprattutto. Li scelgo dall'antologia o li porto in fotocopie. Aborro (che verbo meraviglioso) gli eserciziari, che trovo di una stupidità disarmante, e faccio piuttosto scrivere (o preparare oralmente) commenti, i più personali possibile.
    Ma soprattutto, ribadisco, leggo tanto insieme a loro.

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  5. Guarda, Tinni, non me ne voglia lo Scorfano, ma io condivido ben poco di quello che ha scritto.
    Quanto alle philologicae disperationes, non hoc tibi soli! Ma coraggio, vedrai che ne verrai a capo! Quanto alle merende disertate, abitassimo più vicine, ti farei compagnia volentieri!

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