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giovedì 7 luglio 2011

Millimetri

Stamattina Tinni è stata miracolata. Non è finita all'aldilà, o, alternativamente, in un reparto ospedaliero d'urgenza, per una questione di millimetri. E poi uno pensa che i millimetri nella vita non contino, che contino solo i metri, o, ancor peggio, i chilometri. E invece i millimetri contano eccome, specie se sono quelli che ti separano da una portiera di camioncino (e ricordo a tutti voi che io votai proprio loro come i più detestabili abitanti della giungla stradale ai tempi del memorabile sondaggio) aperta veementemente da uno sprovveduto conducente parcheggiato alla vaccaboia, da un lato, e da un pronto sterzatore di SUV (e qui, insospettabilmente, l'odio tinnico per la suddetta categoria viene in parte ad affievolirsi), dall'altro.

Scherzi a parte, sono fiera di aver avuto i nervi saldi e lo scatto felino, se no, col piffero che ero qui a raccontarvi la storia.

Detto questo, nel restante tragitto ciclabile, percependo la sensazione di miracolo e grazia che scendeva magicamente su di me, Tinni the Survivor, ho capito, appunto, che la nostra vita è fatta giusto giusto di millimetri, e che è fondamentalmente inutile che stiamo qui ad occuparci del chilometro 80 dell'autostrada esistenziale A22bis, se poi i millimetri scorrono sotto di noi, inesorabili, e magari ci dicono cose bellissime e utilissime ma noi non li stiamo ad ascoltare.


Non che ci voglia Tinni a spiegarvi tutto questo: un modesto e simpatico poetucolo latino ci aveva già pensato, e meglio, ben venti secoli fa. Però Tinni, con la sua mania delle dieci cose, vuole comunque dare il suo contributo personale alla discussione a distanza con Orazio, con il Professor Keating e con tutti quelli che si sono occupati della faccenda, e dunque, nello spirito miracolistico della mattina, ha deciso di sfidare ancora una volta se stessa, nonché voi lettori, e stilare l'elenco delle dieci cose BELLE che le sono accadute in questi ultimissimi millimetri di vita, ovvero, per prendere uno spazio temporale definito, nelle ultime ventiquattro ore.

Un, due, tre, via.

1. camminare da Porte d'Orleans a casa scegliendo una strada parallela e secondaria mai fatta prima.
2. ridere da sola per la strada al ricordo di una cosa buffa, incrociare lo sguardo divertito di un passante sconosciuto e sorridere anche a lui.
3. sorprendere, in metro, il viso di una ragazza seduta più in fondo che si illumina e si apre al ricevere un messaggio sul cellulare.
4. attraversare una strada trafficata all'ora di punta, non sulle strisce, e, cercando di convincere con sguardo supplichevole i conducenti delle auto che arrivano a gran velocità a farti passare, scoprire che ti sorridono e rallentano.
5. stringere un'amicizia aiutando qualcuno a scegliere un vestito per un matrimonio.
6. comprare un paio di scarpe nuove ai saldi e trovarle pure comode.
7. Rispondere sorridendo, con la più divertita pacatezza, ad un parigino che, in un parco pubblico, ti chiede se gentilmente puoi parlare un po' più a bassa voce, che sei italiana, fai molta fatica a parlare più piano di così, è proprio più forte di te.
8. mangiare dei semplicissimi broccoli bolliti, dopo avere finito la propria cena con un dolce, spizzicandoli dal piatto di un'amica e non riuscire a smettere.
9. addormentarsi senza tappi per le orecchie.
10. camminare a passo spedito, contro vento, in rue d'Ulm, con lo sguardo dritto verso il Pantheon, ascoltare I Cento Passi nell'mp3 e pensare che ci vuole il coraggio e la forza di Peppino anche per vivere la nostra semplice vita con la più piena consapevolezza.


e ora, a voi la palla, miei cari.

4 commenti:

  1. 10 cose speciali che mi sono successe in questi ultimissimi millimetri forse non mi vengono in mente, ma una certamente sì... essere stata presente e aver goduto con te di ben quattro di quei dieci momenti speciali!
    Grazie.

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  2. Anche a me dieci non vengono in mente, ma ne dico una che vale tanto-tantissimo: un figlio che viene ad abbracciarti senza nessun motivo particolare, magari interrompendo un gioco, e sorprendendoti perchè tu stavi facendo tutt'altro!

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  3. Che bello, Aliceland: invidia invidia invidia! :)

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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