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martedì 27 dicembre 2016

Un gioco per le feste

Mi sentivo più viva, dunque, attraversando solerte il ponte politico su cui Marcello mi aveva sapientemente edotta; e pochi chilometri dopo, complice anche una speciale omelia della Vigilia, ringraziavo silenziosa questo Angelo Della Piscina, la scintilla di risveglio che aveva sparso - ignaro? - sulla mia strada verso casa e, infine, le mie orecchie che ancora si dimostravano in grado di cogliere irrilevanti ancore di salvezza.


Non potremmo essere - forse - tutti un po' Angeli gli uni per gli altri?
Quanta fatica comporterebbe sussurrare, tra una pizza e un mascarpone, al vicino di tavolo Questo per te il segno: troverai... (cit.) e riempire quello spazio puntinato con qualche impercettibile segreto di grazia?
Forse che non abbiamo - noi tutti - nascosti da qualche parte una manciata di ponti e un cassettino pieno almeno per metà di polvere di consapevolezza?

Voglio cominciare io. Anche se, a dire il vero, non è stato facile prendere il via.
Ci sono voluti almeno due pisolini, un paio di cene abbondanti, qualche sogno, e una spintarella di forza di volontà, ma adesso ho qui per voi il mio elenco di segreti modenesi, per un percorso più vivo nei meandri delle strade e della vita, a uso e consumo di chiunque si trovasse a passare di qua, metaforicamente o meno.



Cominciamo da Spilamberto, che è anche il comune a cui appartiene San Vito, da cui questo gioco è partito.
Tutti i lunedì e i giovedì sera - e il gioco viene meglio di notte, quindi nella stagione invernale - a chi percorrerà via Vignolese in entrambi i sensi di marcia, pochi metri prima della prima rotonda del paese, basterà lanciare uno sguardo verso l'alto (e verso sinistra, per chi come me guida verso il centro abitato) per notare che, all'ultimo piano dello stabile più grande, dietro a grandi e pulite pareti di vetro, illuminate a giorno di luce gialla, un gruppetto di donne danzano mute, entusiaste, sgargianti, al ritmo di una batteria percossa con fervore da una di loro e - forse - di altri strumenti presenti sotto forma di traccia audio.
Ridono sempre, sono spesso semi nude, saltellano e scintillano nella nera notte di chi, come me, ha spesso poca voglia di recarsi dove deve andare. Strappando un sorriso anche al più tetro dei conducenti.




(to be continued... nella speranza che compaia qualche esercizio simile nei commenti sottostanti o negli spazi pubblici e privati di chi ne avesse voglia!)



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