Se mio padre fosse una parola, quella sarebbe caditoia. È forse l’essere umano che l’ha pronunciata più di tutti al mondo, nel secondo periodo della sua esistenza, quando di mestiere faceva l’assistente tecnico ai cantieri stradali. Nel primo periodo della sua vita, invece, di mestiere ha fatto il prete, e da quella fase lì – prima che si innamorasse di una suora ed insieme si spretassero e dessero alla luce la sottoscritta – gli sono rimaste addosso altre due cose: un sorriso rassicurante, pur nei denti sempre sporchi, e l’abitudine di indossare abiti dismessi da altri, che gli penzolano sempre un po’ abbondanti – di maniche, di vita, di piedi – come una tonaca fuori stagione.
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