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lunedì 16 febbraio 2026

Sbobinate un dialogo rendendolo letterario

“Guido, alzi per favore il vetro che mi sembra un po’ umidino, fuori?”

“Sì mamma, però poi sentiamo le fiabe?”

“Guarda, il mio telefono è molto scarico. Magari noi ti facciamo delle domande, se vuoi, e tu rispondi”.

“Va bene, però non troppo”.

“Non troppo cosa?” – chiede il babbo.

“Non troppo … difficili”.

“Ma certo, mica ti facciamo coniugare i verbi. Allora, mamma: fai una domanda.”

“Puoi tirare su il finestrino, per favore? – intanto. E poi: stamattina a scuola chi è stato il maestro?”

“È stato… è stato Lorenzo. Ha scelto a caso la tata. Però Lorenzo non ha fatto il bravo maestro, perché in giardino mi ha urlato fortissimo nelle orecchie.”

Il babbo: “e perché?”

“Perché non eravamo d'accordo su una cosa. Io ho sperato che lui abbia ragione, invece no. Stavo per andarmene quando lui mi ha fatto questo urlo gigantesco nelle orecchie: un urlo mega gigante.”

“Era solo un rumore o diceva delle parole?”

“Diceva anche delle parole: "questo serve per la naturaaaa!". Perché c’era un po' di terra, che noi ci giocavamo, e lui voleva distruggere il nostro mucchietto. Ha urlato: "Serve per la naturaaa!"

“Quindi tu volevi lasciare il mucchietto, invece lui voleva spargere la terra.”

“No, io lo volevo tenere solo finché bodevamo andare dentro, poi lo spargevamo. Alla fine mi ha tolto solo un po' di terra, non tutta. Però mi ha urlato. Quindi dopo l’ho detto alla tata e la tata lo ha sgridato molto.”

“Solo per quello? Non mi sembra così grave.”

“Invece sì. L'aveva già fatto una volta quando eravamo nei quattro anni.”

“Non sia mai che qualcuno alzi la voce di fronte all'autorità costituita.”

“Io però sento un grandissimo freddo, Guido, ti chiederei di tirare su il vetro perché veramente mi trovo in difficoltà: mi arriva un bagaglio di aria gelida qui. Altrimenti mi devo fermare, eh.”

“Ma perché ti trovi in difficoltà?”

“Perché col freddo mi viene mal di testa.”

“Ma io non sento freddo.”

“Io invece sì. Sai che sugli autobus di Parigi, Guido, che è il posto più civile del mondo, c'è un cartello di fianco ai finestrini, che dice: in caso di disaccordo tra l'apertura e la chiusura del finestrino, date la priorità a chi vuole tenere il finestrino chiuso. Quindi, per cortesia …

“Ecco fatto: ho lasciato solo un pelino aperto.”

“Grazie.”

“Hai mangiato bene a scuola oggi?” – riprende il babbo.

“Sì, bene. Tranne quell’urlo, tutto bene, oggi a scuola.”



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