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sabato 18 dicembre 2010

Io c'ero

Quando avrò 90 anni e tanti nipotini sulle ginocchia, quando le FrecceRosse di Trenitalia domineranno il mondo e ci si sposterà in cinque minuti dalla Calabria a Domodossola, quando le storie sui ritardi e i disagi di ieri saranno leggende come quella di Barbablù, quando i miei pargoletti mi chiederanno stupiti ed increduli: ma davvero un tempo le Frecce maturavano fino a 135 minuti di ritardo?, potrò fieramente affermare: io c'ero.
Ero a bordo del FrecciaRossa 9598, ieri, che è partito alle 20.05 invece che alle 19.30 da Roma ed è atterrato a Bologna all'alba delle 00.30. E, vi dirò, la cosa è stata a suo modo entusiasmante: innanzitutto, un voce calma e rassicurante ci spiegava all'autoparlante il motivo di ciascuna fermata superiore ai 5 minuti; in secondo luogo, ce ne stavamo tutti al calduccio; in terza istanza, nei tratti sgombri da problemi l'Alta Velocità ha funzionato a pieno ritmo; e, soprattutto, vedere l'A1 completamente ferma in un'unica, grande, gelida coda mi ha fatto davvero apprezzare, pur nell'Italia Repubblica delle Banane, il senso e il funzionamento dei mezzi pubblici.
Sono riuscita, poi, a imbroccare, una volta in patria, una coincidenza di due autobus al volo che, mentre una lunghissima fila di gente aspettava in stato di semi congelamento che arrivasse, a tempo di lumaca, il taxi desiderato, mi ha portato, al modico prezzo di euro 1, esattamente sotto casa (sul primo dei due autobus ero tra l'altro da sola, e invece di chiamare la mia fermata con il campanellino, ho fatto la signora dicendo con nonscialans (?) all'autista - Dio lo benedica - io scendo qui, grazie).
Risultato: ero a casa già alle 01.05 minuti. Evviva!

4 commenti:

  1. Scusami Tinni, capisco il sollievo per essere arrivata a casa solo con i mezzi pubblici e non, che ne so, su una slitta trainata da renne, ma faccio fatica a capire cosa ci sia di entusiasmante in:
    - 135 minuti di ritardo per una nevicata annunciata e che già l'anno scorso avrebbe dovuto spingere Trenitalia ad adottare delle misure precauzionali in caso di neve e gelo;
    - Guardare la gente gelare in autostrada: ricorda, in Italia non si può arrivare ovunque in treno. Per carità, sono convinta che in tanti non ci pensano nemmeno, che il treno esiste, ma la macchina, almeno in condizioni normali, resta il mezzo più pratico, comodo e anche economico, visti anche i costi di certi treni;
    - Guardare la gente gelare per aspettare un taxi: sempre in Italia, non si può arrivare in autobus ovunque. Per dirti, nella mia città alle 0:30 o uno ha l'auto, o il taxi è una scelta d'obbligo, se volessi arrivare a casa mia (che sta a 18 km dalla stazione, non a due giorni di cammello).

    Ora, magari non ho capito il senso del post, perché in 'sto momento sono un po' fusa, però mi ha lasciata un po' perplessa, spero che mi scuserai.

    IpaziaS

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  2. No, IpaS, hai ragione, e mi scuso se ho urtato la sensibilità di chi magari ieri si trovava in quelle condizioni che io ho "osservato" con aria superiore. è solo che, come avevi anticipato tu, ero contenta di avercela comunque fatta, pur nel disagio, e, per una volta, con i mezzi che di solito la maggioranza giudica "da sfigati", ovvero il treno e il bus contro all'auto e al taxi. Poi lo so che, per esempio, a casa tua o uno piglia il taxi o la slitta, e infatti non ti invidio né tantomeno ti sfotto. Ma permettimi, fuori dal coro, di gridare il mio evviva per l'avventura mia personale finita bene: poi, magari domani, farô di certo un post per denunciare i disagi, la disorganizzazione, ecc ecc, ma credevo doveroso, cosi come racconto le cose brutte, raccontare, ripeto, a titolo personale, anche quelle belle. Un'ultima precisazione, sempre a proposito del taxi: io non sto chez toi, io sto a Bologna e a Bologna, a quell'ora, si raggiunge GRANDISSIMA parte della città in autobus, anche se magari si devono cambiare due mezzi. Quindi il mio sollievo guardando chi aspettava il taxi era anche per questo: sono certa che molti di loro non lo sanno nemmeno, come funzionano gli autobus in città, e, checcavolo, per una volta ho vinto io, povera e sfigata, contro i loro soldoni e i loro taxisti privati.

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  3. E' vero, tanta gente non sa nemmeno come funzionano i mezzi pubblici, e non li usano. E questa è anche la ragione per cui i mezzi pubblici spesso non sono efficienti: nessuno li usa quindi ci si investe poco! Ed hai ragione, anche questo bisogna dirlo!

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  4. un mix di mezzi pubblici (treni e autobus) e privati (la compagnia marittima) della regione toscana mi hanno regalato una simpatica esperienza: portoferraio-san miniato in 31 ore. tutti ugualmente incapaci di gestire 20 cm di neve.

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