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sabato 10 settembre 2011

Logaritmi allo specchio

(Premessa: quello che segue è un post a quattro mani. Ebbene sì, sembra incredibile da pensare ma c'è nel mondo qualcun'altro altrettanto scemo da coltivare una segreta passione per le Personificazioni. Ed essendo il Qualcuno in questione un soldato del chiaro esercito delle scienze MM.FF., e dal momento che, di recente, per vie diverse ed improbabili, la Matematica si è nostalgicamente riaffacciata anche nella vita di Tinni, oggi vi cuccate la prima - mi auguro di una lunga serie! - di Pillole di Matematica Immaginifica. Buona lettura).


Dunque, dicevamo, il Logaritmo.
Il Logaritmo è senza dubbio uno dei personaggi più notevoli del mondo della matematica. Barbetta bianca (anche se lui preferirebbe definirla brizzolata), capello scomposto, sandali Birkenstock in ogni stagione, sguardo indagatore ma nel contempo anche un po' perso nel vuoto. Sembra sempre sul punto di ricordarsi una cosa sepolta nella sua memoria, il Logaritmo, o, in alternativa, sempre sul punto di trattenere uno starnuto: con quegli occhi stretti rivolti verso un imprecisato punto dell'universo.

Il Logaritmo, però, è notevole soprattutto per le sue doti, diciamo così, carismatiche. A lui piace sempre affermare che, se invece che nel mondo della matematica fosse nato in quello della filosofia, sarebbe di sicuro nato Socrate.
Il Logaritmo, infatti, ha essenzialmente una grande, preziosa, capacità: quando la gente ha dei problemi grossi, ecco, la gente va dal Logaritmo e lui i problemi li fa diventare piccoli.
Quando le fanciulle timide, indifese e magari un po' brufolose, che sono innamorate da tempo immemorabile di uomini stronzi e inarrivabili, vanno a piangere di nascosto tra le pieghe della camicia a quadrettoni mai stirata del Logaritmo, lui, con tutta la pacatezza di cui è capace, accarezza loro le spalle e sussurra che, a volte, il logaritmo di un inarrivabile cento può diventare uguale ad un numerino piccolo piccolo, come il due. Ed ecco che le innamorate non corrisposte tirano su la testina e, asciugandosi teneramente le lacrime guardano incredule il Logaritmo e accennano ad un sorriso, grato, di speranza.
E anche le donne di casa, le massaie incazzate, che ogni giorno brontolano per i rincari delle bollette e della spesa, anche se non lo ammetteranno mai di fronte ai loro mariti, tra una commissione e l'altra, tra una fila in posta e una spolverata all'argenteria, amano sgattaiolare per un attimo a casa del Logaritmo, per farsi consolare un po' e vedere per un istante i numeri dei loro debiti assottigliarsi come d'incanto.

Poi, diciamocela tutta, non è che il Logaritmo li risolva, tutti 'sti problemi: è un po' un fricchettone, come avrete capito; può poco, nel concreto, contro ai grandi drammi delle vite dei numeri. Ma da che mondo è mondo, si sa, a volte due paroline dette al momento giusto sono più preziose di tante vincite al lotto.

Ma se il Logaritmo riscuote un così sentito successo nel popolo - soprattutto femminile - dei numeri, è anche vero che c'è qualcuno, nel mondo della matematica, che proprio il Logaritmo non lo può soffrire. Gli fa venire l'orticaria anche solo a vederlo nella sua stessa pagina di quaderno, anche se lui sta nella prima riga e il Logaritmo nell'ultima colonnina dell'esercizio.

Si tratta dell'Esponenziale. L'Esponenziale (che io credo fermamente abbia origini, seppur lontane, nella provincia di Modena) è il classico uomo high tech. Bandana, pelle abbronzatissima, orologio all'ultima moda, mocassini e rayban tutto l'anno.
L'esponenziale ha un unico obiettivo, nella sua vita: arrivare primo. Pratica ogni genere di sport estremo, guida a tutta velocità la sua Ferrari iperaccessoriata, ha sempre mirabolanti storie di avventure al limite dell'incredibile da raccontare agli amici, si esercita ogni giorno, dalle 5.30 della mattina alle 6.45, per potenziare la sua muscolatura e poter arrivare, entro l'anno prossimo, ad essere il primo abitante del mondo della matematica a scalare l'Everest.
E per forza che non lo può sopportare, il Logaritmo! L'Esponenziale si affanna e suda e stringe i denti per produrre performances da urlo, e poi arriva lì quel pezzente comunista e con due battutine serafiche lo abbassa al livello della plebe, della gentaglia più comune. E come lo amano, le donne! Questo proprio l'Esponenziale non lo può sopportare: bastano poche parole per aria e quelle, che fino ad un minuto prima erano lì ad applaudire i suoi record, subito crollano ai piedi del Logaritmo.


Ma l'Esponenziale, di questo bisogna dargli atto, non demorde mai: ha una solida dignità. E per fortuna - dico io - ché se lui smettesse di rincorrere i suoi primati e di lucidare la sua Ferrari, con chi tratterebbe, poi, il Logaritmo?



E così, nel magico mondo della matematica, funziona in fondo un po' come qui da noi: c'è chi tifa per il Logaritmo (e voi avrete già capito da che parte stanno, gli Autori di questo post), c'è chi invece resta affascinato dall'Esponenziale. E tutto va come deve andare.

Tinni e  JD

3 commenti:

  1. Modenese? Naaaa.
    E io lo facevo smilzo!
    (applausi, comunque :-) )

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  2. Grazie mille, fa molto piacere ricevere il plauso di un'esperta del settore!

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  3. Cos'è? Una moda? :-)

    http://proooof.blogspot.com/2011/09/i-logaritmi-come-li-fanno-i-computer_12.html

    ilcomizietto

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