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sabato 12 maggio 2012

(sì, sempre loro) Dieci Cose in canottiera.

Un po' mi mancavano, in effetti. Stamattina l'aria è secca e morbida e ieri sera, per la prima volta, sono uscita da un locale che fuori faceva più caldo e più avvolgente di dentro.

Mi pare dunque un buon momento, questo, per riprendere in mano la mia ansia classificatoria e per darle un po' da bere, ché con tutta quest'afa poi mi si disidrata.



Non riuserò nessuna delle Dieci Cose del passato, né di quelle di quel settembre lontano lontano quando ancora questo blog lo leggevano giusto io l'Ipazia e la Niculet, né quelle dell'anno dopo, di quell'autunno convulso e noncurante che se potessi lo cancellerei con una gomma dal calendario.

Sicché, uno due tre via; queste sono le
Dieci cose per cui vale la pena vivere in questo germoglio di estate duemilaedodici


1. i romanzi avvincenti che ti fanno parlare da sola con i protagonisti e che sono lunghi più di cinquecento pagine
2. l'odore del pane americano tostato
3. mangiare le ciliegie e sputare i noccioli fuori dal finestrino (coming soon)
4. le colline poco sopra Castelvetro, in quel pezzo di strada che non è più pianura ma nemmeno montagna e vedi dall'alto quanto è bello il mondo in cui si vive ogni giorno
5. gli abbracci
6. i quattro, poi i quattro e mezzo, poi i cinque e infine gli otto (e qualche volta pure i noveemezzo) degli alunni di ripetizioni
7. l'autoradio
8.
9. i compleanni
10. ridere e far ridere


E' anche tanto tempo che non sento le vostre, di diecicose. Ad ogni modo, che lo facciate per iscritto o nel vostro cuoricino, buone dieci cose a tutti.

2 commenti:

  1. Devo dire che il punto 8 mi affascina moltissimo. :-)
    Grazie dei tuoi post!
    ilcomizietto

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  2. Grazie a te del tuo grazie, Comiz!

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