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mercoledì 23 luglio 2014

S-cuciture

"La nostalgia è una cosa che m’è sempre parso di capire bene. Bisogna goderne perché è il grande surrogato dell’avere ciò di cui si ha nostalgia, ma bisogna a volte anche guardarsi bene dal volerla soddisfare perché capita facilmente che uno si ritrovi infelice con l’aver quel che voleva e per giunta senza la nostalgia per non averlo." Tiziano Terzani - Un'idea di destino.


Ho paura di essermi persa la nostalgia per strada. Mi dicevano - sei in vacanza, indossa i primi pantaloncini dall'armadio e corri in tutta libertà: sei libera! Ma così facendo da una scucitura delle tasche didietro mi dev'essere scivolata la nostalgia giù, fuori, lungo un marciapiede assolato a metà. 
Dovrei fermare la comitiva e obbligare tutti a ritornare sui propri passi, per aiutarmi, per cercarla con più occhi, per ritrovarla infine, la pallina rimbalzante della nostalgia? O piuttosto salutare gli altri per un po' e volgere solo la mia, di schiena, all'indietro - lungo i mesi di scuola, le verifiche, i powerpoint, i lavori di gruppo, i viaggi a Roma, i pasti in mensa e le letture antologiche - per capire dove ho sbagliato e in quale punto di strada ho dato per scontato che le vacanze estive (le "lunghe, immeritate e anche non pagate vacanze estive degli insegnanti precari") avrebbero ricucito da sole ogni strappo di stoffa vitale usurato per il troppo poco ammorbidente?

Un ago. Mi serve un ago; urgentemente.




(ma va bene anche una buona ricetta per fare una pasta ai peperoni un po' innovativa). (buon pranzo a tutti).


1 commento:

  1. Lascia stare gli aghi e la nostalgia, corri libera!
    E che la pasta coi peperoni sia con te! :-)

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