MOLTEPLICI INIZI.


A proposito di:

interculturalità - scuola - letture - frivolezze - risparmio - poesia - creatività - viaggi - pande - giardinaggio ... e bizzarrie varie.
Visualizzazione post con etichetta Idee geniali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Idee geniali. Mostra tutti i post

domenica 20 agosto 2017

Cose che proprio Tinni mai (o quasi mai)

(tutto parte da qui)

la Coca cola
il rap italiano di nuova generazione (cit.)
tacere quando conviene farlo
più di una doccia al giorno
i film crudi e violenti
vincere - o anche solo distinguersi - in una qualsivoglia manifestazione sportiva
i dolci al cocco
il rap italiano anni '90
la ceretta sotto le ascelle
fare lezione seduta dietro la cattedra
la televisione prima delle ore 20
i last minute
le montagne russe
qualcuno che mi regala una borsa così
i dolci alla cannella
l'automobilismo (cit.)
il motociclismo 
il rap italiano anni '80
lasciar fare a qualcun altro i cruciverba della mia Settimana enigmistica
la ceretta sulle braccia
le suonerie diverse da drin drin
snobbare per un po' i buffet delle feste, ostentando scarso appetito
i sorpassi dei camion sul tratto appenninico della A1
il rap internazionale
lamentarsi di essere superata in una fila
la ceretta sulla parte alta delle gambe
lasciar suonare sull'autoradio una canzone nota, senza cantarci sopra
l'IPhone
le forbicine (o tagliaforbice o come la chiamate voi)
Snapchat

...
continua?

Due cose mi piacerebbe che accadessero, ora: che chi mi conosce per davvero aggiungesse elementi a questa antitinnica lista, ché sicuramente ho lasciato indietro qualcosa di vitale; che altri blog partorissero germogli simili, alla ricerca di probabili incroci.

Incrociamo le dita! La speranza non è certo di casa nella mia lista.



giovedì 25 agosto 2011

Ingegnosità sotto al solleone

(nota: in un primo tempo avevo pensato di intitolare il pezzo fantasie bollenti, ma visto che continuo ancora oggi a ricevere visite per così dire inopportune a questo mio vecchio post ho optato per un inizio meno fraintendibile. Anche perché da tempo ormai sostengo che la parola solleone abbia un che di sublime. Voi non trovate?)

Due simpatiche idee per affrontare il caldo torrido che ci tormenta. Dalla vita reale, o meglio, da un unico, istruttivissimo nonché esilarante viaggio in macchina.

idea A.
Piazza di paese; due vecchietti, uno dei quali brandisce eroicamente quell'affare che sputa aria da un tubo al fine di spostare le foglie cadute a terra per meglio spazzarle ed eliminarle dalle strade. L'amico, interrompendo sudato e concitato l'operato del soffia-foglie, gli fa un cenno e sembra chiedere qualcosa. Si mette poi in posizione ben eretta di fronte a lui, con le braccia aperte e gli occhi chiusi. Il possessore del tubo sputatore, in risposta alla cordiale richiesta, phona accuratamente l'amico con il getto d'aria. Espressione beata del vecchietto che ha trovato il modo di asciugarsi un po' di sudore.

idea B.
Strada rovente di città. Macchine in fila al semaforo. Un signore di mezza età mi sorpassa con il suo motorino scassato. Indossa un regolamentare casco di quelli detti a scodella, con il suo bravo laccetto chiuso sotto al mento. Tra il laccetto e le due guance del conducente, una per parte, due confezioni (chiuse) di mozzarella. Espressione beata del motociclista al contatto con le due superfici fresche.

martedì 8 marzo 2011

Dieci cose. Rilancio.

Dopo aver visto Saviano che da Fazio elencava le sue personalissime Dieci Cose per cui vale la pena vivere e, pur avendo citato come fonte di ispirazione Woody Allen, non precisava però che già Tinni, qualche tempo fa, aveva contribuito a diffondere il Pensiero Diecico nella blogosfera, accantonata una prima sensazione di fastidio misto ad offesa, Tinni si è detta che in fondo anche uno come Saviano poteva commettere delle sviste e così ha deciso di dargli un'altra possibilità.
Ha deciso insomma di rilanciare l'idea delle Dieci Cose, alzando la posta in gioco: perché la vita vale la pena di essere vissuta, sì, per la presenza di grandi entità metafisiche quali la mozzarella di bufala o la nona sinfonia di Beethoven, ma anche, nella quotidianità di ogni giorno, per una serie di piccole-grandi vicende che ti colorano anche solo per un istante la routine e per le quali la cosa più difficile da fare (contrariamente a ciò che accade per le Dieci Cose per Eccellenza) è senza dubbio riconoscerle. 
Avanti con la sfida, dunque! L'invito che Tinni rivolge a se stessa e a tutti coloro che vorranno seguirla, pertanto, è quella di elencare Dieci Cose per cui vale la pena vivere che ti sono accadute questa settimana. E' chiaro che tutto sta nell'onestà del compilante: non si saprà mai, infatti, con assoluta certezza, che davvero tutto ciò che è nella lista si è svolto o scoperto o provato nell'ultima settimana; ma poco importa. I bari non sanno cosa si perdono. Quello che si realizza redigendo in modo onesto la lista, infatti, è che la vita riserva dietro l'angolo grandi sorprese, e, sì, lo fa proprio (quasi) ogni giorno.

Elenco di Tinni - settimana dall'1 all'8 marzo


1. camminare per la strada sotto il sole sentendo una bella canzone nell'mp3 ed atteggiarsi come se si fosse dentro al video di una di quelle canzoni americane dove c'è una bellona/e che passeggia e la telecamera la inquadra dal davanti. (le altre saranno più semplici, promesso, ma questa andava spiegata)
2. arrivare per prima in biblioteca la mattina e aprire le finestre
3. guardare questo video con la tua ragazzina di ripetizioni e ridere
4. una fototessera in cui sei venuta bene
5. un meccanico gentile che ti spiega come funziona una bici
6. essere invitata a cena da un'amica
7. andare a letto senza sentire la televisione di nessuno dei due vicini
8. il tramonto e la casa vuota
9. l'affetto di due genitori
10. una telefonata con la persona che ami senza che salti mai la linea di Googletalk


A voi la palla, allora, se vi va! Uno, due, tre, via.

sabato 27 novembre 2010

Cosa altamente impopolare (bilanciata da idea geniale)

Bene, ora che l'ho detto nel titolo, mi sento al riparo come sotto al telo della serretta che ho comprato la scorsa settimana per il mio floreale balcone (bellissssssima!, uguale uguale a quella di CiceroCuce...si lo so, noi blogger pasubiane siamo un po' simbiotiche).
La cosa impopolare in questione è che io non trovo giusto che sia consentito dal codice della strada che cicli e pedoni circolino con la musica a palla nelle orecchie.
E tutto questo per un semplice motivo:
1.perché non sentono gli squilli di avvertimento di un campanelli di bici, magari un po' rugginoso come il mio; 2.perché non sentono il rumore di una bici o di un altro mezzo leggero che si avvicina e quindi constringono i conducenti dei suddetti mezzi a ricorrere al campanello di cui al punto 1.;
3.perché non sentono se qualcuno li chiama o li avverte di un pericolo;
4.perché non esiste una regola controllabile sul volume della musica nelle cuffiette e quindi, se la permetti, metti in conto che qualcuno la possa tenere a volume altissimo, tanto da coprire ogni altro suono stradale.
Anche a me, beninteso, piace camminare con la musica nelle orecchie, ed è per questo che, quando - presumo a breve - sarò diventata Capo del Mondo, proporrò una rapida ed efficace soluzione al dilemma:

"attrezzare le grandi città con autoparlanti ad ogni angolo, un po' come quando è Natale e si sente in giro Jingle Bells, ma meno stucchevole, ovviamente; ogni quartiere avrà la sua musica, sempre ad un volume udibile ma non fastidioso: il comitato del quartiere potrà decidere, magari con l'ausilio di votazioni primarie, se diventare il tempio del rock and roll, musica da camera, boogie woogie (please, via Pasubio, scegli questa!!!), reggae, soul e quant'altro. E così, soprattutto, la gente potrà finalmente canticchiare ad alta voce la melodia che sta ascoltando senza per questo essere sospettato di autismo e/o di disturbi della personalità, o senza nascondere - come per esempio ho sempre fatto io - la bocca sotto la sciarpa per non far percepire ai passanti il movimento delle labbra (con penosi risultati di sbavamento sul prezioso capo di abbigliamento)."

...Che ne dite?? Mi votereste? E, soprattutto, che musica vorreste per il vostro percorso pedonale più frequentato?